XVII Festival Internazionale del Folklore "Leron" - serata finale

I portoghesi vincono il “Leron” nonostante la pioggia

Con quella di quest’anno sono tre le edizioni di “Leron” che hanno rischiato di non giungere al termine a causa del maltempo. Neanche gli scongiuri più potenti hanno infatti impedito alla pioggia di scendere e di far dileguare il pubblico lasciando vuote le sedie in Piazza del Popolo. Nonostante il maltempo, un centinaio di coraggiosi spettatori sono rimasti lì, riparati dalla tettoia del palco, ad assistere alle esibizioni dei gruppi in gara.

La seconda giornata del XVII Festival Internazionale del Folklore “Leron” a Dignano è iniziata con il ricevimento dei rappresentanti dei gruppi in gara dalla vicesindaco Diriana Delcaro Hrelja. l’incontro, che ha avuto luogo nella Sala della Trifora della Comunita’ degli Italiani di Dignano, si è concluso con il consueto scambio di doni. Poco dopo, presso la stessa sala, è iniziata la tavola rotonda dal tema “Dalle serenate alle danze rituali nella conservazione della cultura popolare”. A differenza di molte altre volte, quest’anno i partecipanti si sono attenuti al tema, per poi proseguire con una breve descrizione del gruppo, dei costumi, dei balli e degli strumenti tradizionali.

A causa delle previsioni meteo piuttosto preoccupanti, gli organizzatori hanno sacrificato i laboratori di danza per iniziare un’ora in anticipo con le esibizioni dei gruppi. Il tardo pomeriggio è stato altresì segnato dalla messa solenne tenutasi presso il Duomo di San Biagio, a cui hanno partecipato tutti i folkloristi. Il primo ad esibirsi sul palco è stato il gruppo “Los pastorels del Rouergue” - Villefranche de Rouergue, dalla Francia. Al termine della loro performance la pioggia ha iniziato ad allontanare il pubblico, continuando a scendere anche durante l’esibizione della AAC “Gacka” Ličko Lešće (Otočac). Gli spettacoli dei gruppi SAC “Napredak” Bušletić - Donja Grapska (BiH), GF “La rondinella” - Cancellara (ITA) e Rancho Folklorico e Regional do Seixo - Coimbra (POR) sono stati accompagnati da pioggia, vento e tuoni.

La giuria di questo “Leron”, composta dal Lorella Limoncin Toth, assessore alla conservazione dei beni Pola, Lidija Nikočević direttrice del Museo Etnografico dell’Istria e Massimo Brajković musicista accademico e compositore, ha premiato la AAC “Gacka” Ličko Lešće per l’originalità e accuratezza filologica dei costumi. La motivazione è stata che essi sono i rappresentanti e divulgatori di canti e danze (rozganje) che sono iscritte sulla lista UNESCO del patrimonio immateriale dell' umanità , si impegnano molto nel preservare la loro cultura e soprattutto i loro costumi. Il riconoscimento per gli strumenti popolari e l’esecuzione strumentale è stato assegnato al gruppo “Los pastorels del Rouergue” di Villefranche (Francia), per il virtuosismo delicato e il contributo dato alla conservazione degli strumenti a fiato. Il primo Ex aequo, quest’anno, per quanto riguarda il premio per la coreografia e la danza tradizionale, se lo sono aggiudicati i gruppi “Napredak” e “La rondinella”; sono gruppi giovani che nella loro rappresentazione hanno dimostrato una goliardia, simpatia e vivacità che incentiva la continuazione della tradizione anche tra i giovani. Infine, per l'insieme dell'esecuzione che comprende sia l'originalità e l'accuratezza filologica dei costumi sia la varietà di strumenti musicali e non per ultimo la coreografia e la danza popolare che rappresenta i diversi contesti della vita sociale, il “Leron” è stato conferito al gruppo Rancho Folclorico e Regional do Seixo - Coimbra (Portogallo). Il premio è stato consegnato da Maurizio Tremul, Presidente della Giunta Esecutiva dell’UI. E così, nonostante il maltempo, il XVII “Leron” si è concluso e con esso anche la lunga estate culturale dignanese.