XVIII Festival Internazionale del folklore ”Leron” - Leron raggiunge la maggiore età

Dopo il caldo afoso che ha interessato numerose serate di questa estate dignanese, finalmente oggi in Piazza del Popolo si respirava un po’ meglio, il che ha reso l’atmosfera molto piacevole e rilassata. Su questa scia frizzante e fresca è iniziata la 18esima edizione del Festival Internazionale del Folklore “Leron”, che quest’anno è diventato maggiorenne. Diciotto sfilate, ad oggi, hanno percorso Via Merceria tra colori, danze e canti popolari provenienti da tutto il mondo. E come nelle altre edizioni così anche quest’anno tutti i partecipanti si sono dati appuntamento all’imbocco della via principale. Dopo gli ultimi accorgimenti, un controllo dei costumi e degli strumenti, sono partiti alla volta della piazza principale, guidati dalle note della banda d’ottoni della Comunità degli Italiani di Visinada. La sfilata di quest’anno ha visto partecipare 9 gruppi folkloristici provenienti da Lituania, Spagna, Ungheria, Italia e Croazia. 

Arrivati in piazza, ogni gruppo si è esibito con un assaggio del proprio programma. Sullo spazioso palco estivo un insieme di costumi, colori, ritmi, strumenti e, cosa più importante, i volti sorridenti dei folkloristi. I gruppi che si sono presentati al pubblico sono: KARÁD - LAJTA T.e. – Karad (Ungheria), AGRUPACIÓN FOLKLÓRICA „FROLES NOVAS“ – Vigo (Spagna), FOLK GROUP „SPALGENA“ - Vilnius (Lituania); SAC „IVANIĆ“ – Ivanić Grad (Croazia); GRUPPO FOLK „I F’ST’NIDD“ – Lavello (Italia); SAC „IVAN FONOVIĆ ZLATELA“ – Chersano, i gruppi locali ovvero la Società dei Montenegrini di Peroi “Peroj 1657”, la Comunità degli Italiani “Armando Capolicchio" di Gallesano e infine il sodalizio ospitante, la Comunità degli Italiani di Dignano.

I presentatori Gianna Belci e Milan Pavlović hanno introdotto i partecipanti dopodiché hanno invitato sul palco il presidente della CI di Dignano Livio Belci che ha salutato i presenti esprimendo il suo entusiasmo, oltre che per l’evento in sè e per il suo spirito gioviale, anche per il numeroso pubblico presente in piazza. Poi è stata la volta di Marin Corva, presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, seguito dalla vicesindaco della Città di Dignano Diriana Delcaro Hrelja e Giuseppina Ratko, vicepresidente della Regione Istriana, che ha proclamato l’apertura solenne del Festival. La banda d’ottoni della CI di Visinada ha quindi accompagnato la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera che ha visto partecipi i giovanissimi membri del gruppo della CI Dignano.

Durante la prima serata di “Leron” si sono esibiti i seguenti gruppi: la Società dei Montenegrini di Peroi “Peroj 1657”, la CI “Armando Capolicchio” di Gallesano, la SAC Ivan Fonović Zlatela di Chersano e il gruppo folk della CI di Dignano. Gli organizzatori hanno dunque previsto che la prima serata non fosse all’insegna della competizione tra i gruppi. Infatti, le votazioni della giuria per il migliore ensemble si svolgeranno nella serata di sabato 18 agosto. Sempre nella seconda giornata è previsto l’incontro con il sindaco seguito dalla tavola rotonda dal titolo “L’importanza della preservazione del folklore autentico nell’ambito della valorizzazione turistica delle tradizioni popolari”. Alle 18.30 si terrà la Santa Messa, mentre tra le 19.30 e le 20.30 si svolgeranno i laboratori di danza popolare. A seguire, l’esibizione dei gruppi in gara, la scelta del vincitore è la consegna del premio. A giudicare i gruppi e decidere chi sarà il migliore sarà la giuria tecnica composta da Lorella Limoncin Toth, responsabile della sovrintendenza ai beni culturali Pola, Lidija Nikočević direttrice del Museo Etnografico dell’Istria e Massimo Brajković musicista accademico e compositore e Orietta Šverko, insegnante di cultura musicale e dirigente del coro misto della CI di Dignano.

La seconda giornata del 18esimo “Leron” ha avuto inizio nelle ore mattutine con il consueto ricevimento dei partecipanti da parte del vicesindaco della Città di Dignano Diriana Delcaro Hrelja. L’incontro si è svolto nella sala della trifora della sede della Comunità degli Italiani di Dignano e si è concluso con lo scambio di doni tra la municipalità e gli ospiti. Subito dopo, nella stessa sala, ha avuto luogo la tavola rotonda dal titolo “L’importanza della preservazione del folklore autentico nell’ambito della valorizzazione turistica delle tradizioni popolari”.

Il rappresentante della Società dei montenegrini di Peroi “Peroj 1657” Nikola Škoko, nel suo discorso di presentazione ha innanzitutto ricordato agli astanti l’importanza della salvaguardia della tradizione e del folklore di ogni popolo, in quanto è l’unica cosa che resta in un mondo ormai globalizzato per salvare la propria identità. Il suo pensiero è che dal turismo si debba carpire tutto ciò che può offrire, e che una parte delle sovvenzioni dovrebbe essere adoperata nella attività delle associazioni folkloristiche molto di più di quanto già si stia facendo. I rappresentanti del gruppo folk “Spalgena”di Vilnius (Lituania), durante la descrizione dei loro costumi e dei loro usi, hanno coinvolto i presenti nell’esecuzione di un canto popolare.

Alle 18.30 tutti i folkloristi si sono riuniti presso il duomo di San Biagio per la Santa Messa, che è terminata con la foto ricordo di gruppo davanti alla chiesa. Prima dell’inizio del programma serale i membri dei vari gruppi, distribuiti nelle piazzette della nostra città hanno mostrato ed insegnato al pubblico locale ma anche ai turisti alcuni passi di danza e parti del loro repertorio. Alle ore 21.00, con la piazza gremita di pubblico, è iniziata la gara che ha visto esibirsi, nell’ordine: KUD „IVANIĆ“ – di Ivanić Grad, il GRUPPO FOLK „I F’ST’NIDD“ – Lavello (Italia), KARÁD - LAJTA T.e. – Karad (Ungheria), FOLK GROUP „SPALGENA“ - Vilnius (Lituania) ed infine AGRUPACIÓN FOLKLÓRICA „FROLES NOVAS“ – Vigo (Spagna).

La giuria tecnica di quest’anno, composta da Lorella Limoncin Toth responsabile della sovrintendenza ai beni culturali di Pola, Lidija Nikočević direttrice del museo etnografico dell’Istria, Orietta Šverko insegnante di cultura musicale e dirigente del coro della CI di Dignano e Massimo Brajković compositore e docente ordinario alla Facoltà di Filosofia di Pola, ha premiato il gruppo “Ivanić” di Ivanić Grad per la originalità e l’accuratezza dei costumi.

Il premio per gli strumenti popolari e l’esecuzione musicale è andato al gruppo folkloristico “Spalgena”, di Vilnius, mentre quello per la coreografia e la danza tradizionale e stato assegnato, con un ex aequo ai gruppi KARÁD - LAJTA T.e. – Ungheria e al GRUPPO FOLK „I F’ST’NIDD“ di Lavello, in Italia. Questi gruppi hanno eseguito delle coreografie ricche, vivaci, con repentini cambiamenti dei tempi musicali. La giuria ha inoltre sottolineato la vivacità delle donne durante tutta la performance.

Infine è arrivato il momento della consegna del riconoscimento più importante, da cui prende il nome lo stesso Festival, il Leron di ceramica, realizzato da Igor Fabris. Per la qualità e l’originalità dimostrata in tutti i criteri definiti dal concorso, con una grande ricchezza sia nel campo musicale sia nell’esecuzione delle danze e soprattutto nel coinvolgimento delle giovani generazioni che in questo modo continuano la tradizione, il premio è andato al gruppo AGRUPACIÓN FOLKLÓRICA „FROLES NOVAS“ – Vigo (Spagna). La scultura è stata consegnata ai vincitori dal presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul e dal presidente della Comunità degli Italiani di Dignano Livio Belci. Si è concluso così il 18esimo festival “Leron”, evento che segna al contempo la conclusione del ricco e colorito programma dell’ “Estate dignanese”.