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A Dignano si è svolta la commemorazione delle prime vittime del fascismo in Istria

Sabato, 16 gennaio a Dignano si è tenuta la commemorazione, davanti all’edificio dell’ex Casa dei Lavoratori, in via 16 gennaio, in occasione del 101˚ anniversario della “Battaglia di Dignano”. In questa occasione è stato osservato un minuto di silenzio in onore delle vittime che sono morte nell'attentato all'allora luogo di raduno dei lavoratori avvenuto il 16 gennaio 1920, a seguito del quale sono stati uccisi tre giovani di Dignano.

Il presidente dell'Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti di Dignano, Elvis Marić, ha ricordato che i giovani di Dignano furono uccisi diventando così le prime vittime fasciste in Istria, forse in Europa.

Il presidente della Comunità degli italiani di Dignano, Livio Belci, ha sottolineato che i giovani di Dignano, in quella occasione, sono stati uccisi perché nutrivano idee giuste, compresa l'unità delle popolazioni italiana e croata.

Il sindaco Klaudio Vitasović, assieme al Presidente del Consiglio cittadino, Corrado Ghiraldo, all'Assesore dell' ufficio del sindaco, Filip Macan e al Consulente dell'ufficio del sindaco Moris Ivančić, ha presenziato alla commemorazione sottolineando l'importanza della tutela dei valori degli antifascisti, soprattutto dal lato storico nel contesto dell'Europa unita in cui oggi viviamo.

Alla commemorazione, oltre ai rappresentanti delle Associazione degli antifascisti, della Comunità degli Italiani e della Città di Vodnjan-Dignano, era presente anche lo storico Milan Radošević.