Si è tenuta la commemorazione in occasione del 77˚ anniversario della morte degli abitanti di Gaiano

Si è tenuta ieri a Gaiano, presso il monumento, la commemorazione in occasione del 77 ˚ anniversario della morte degli abitanti del luogo. In questa occorrenza, si è osservato un minuto di silenzio e a seguire è stata depositata una corona di fiori da parte del sindaco della Città di Vodnjan - Dignano Klaudio Vitasović e da uno dei rappresentanti dell'Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti di Dignano, Slobodan Draković che, con questo gesto, hanno reso omaggio a tutte le vittime. Il presidente dell'Associazione dei combattenti antifascisti e degli antifascisti della Città di Vodnjan – Dignano, Elvis Marić ha ricordato i tragici eventi che hanno avuto luogo la notte tra il 26 e il 27 gennaio 1944, quando  Gaiano è stata circondata dall'allora esercito tedesco che, dopo una cruenta sparatoria, ha assalito gli abitanti sorprendendoli nelle loro abitazioni. La mattina dopo, tutti gli abitanti furono trascinati  dalle loro case al prato dove giacevano i corpi dei morti, e dopo l’appello da parte dei soldati tedeschi ci furono altri dieci morti fucilati. Il villaggio è stato poi dato alle fiamme e dieci donne e dieci uomini sono stati deportati nei campi di concentramento di Auschwitz e Dachau.

Il presidente della Comunità degli Italiani di Dignano, Livio Belci, ha sottolineato che a Gaiano è avvenuto un crimine terribile che non deve mai essere dimenticato. Alla commemorazione hanno partecipato a nome della Città di Vodnjan - Dignano il sindaco Klaudio Vitasović, il presidente del Consiglio cittadino Corrado Ghiraldo, il vicesindaco Enea Codacci, l’assessore dell’ufficio degli affari del sindaco Filip Macan e consigliere dell’ufficio degli affari del sindaco Moris Ivančić, mentre a nome dell’Unione delle Associazioni degli antifascisti della Regione Istriana erano presenti alla commemorazione Lovro Sangaleti e Boris Siljan.